Ma dove dobbiamo andare? In un Paese dove si difende a spada tratta un uomo, seppur grande giornalista e padre del giornalismo italiano come Montanelli, ma pur sempre uomo e come tale fallibile, per il quale si chiede una semplice revisione storica e, inascoltati, si fa quello che nella storia si è sempre fatto, si passa all'azione.
Dove dobbiamo andare se una vittima di soprusi e violenze, dopo aver subito una condanna a 21 anni per l'omicidio del suo carnefice viene barbaramente umiliata e ancora una volta colpevolizzata perché in fondo se il marito la riempiva di botte e la tradiva qualche colpa doveva pure averla lei, no?...
Ripeto, dove dobbiamo andare, in un Paese dove degli studenti universitari (avrebbero potuto distruggere la statua, l'hanno solo spruzzata e dipinta...) vengono dileggiati. Ai quali vien detto: ma che capite voi?
Concludo: ma dove deve andare l'Italia? L'Italietta di questo triste nuovo e oscuro, più scuro del lontano Medioevo, secolo? L'Italia e il popolo del signor sì, che ha smesso di pensare, perché costa tempo e fatica, e preferisce inveire contro delle ragazzine che provano a raccontare un'altra opinione. La narrazione contraria alla massa che viene dal chi dovrebbe rappresentare il futuro. Quegli studenti, ancora una volta il nuovo, il domani preso a schiaffi da chi, probabilmente, intimorito da tanta forza, teme il confronto. "Non fateli parlare, non dategli parola, potrebbero essere ascoltati".

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